Dal 2026 l’RC Auto per i monopattini elettrici è obbligatoria. Scopri le 7 regole fondamentali su contrassegno, conducenti, massimali, rivalsa e controlli.
Fino a poco tempo fa, per molti il monopattino elettrico era un mezzo semplice: lo accendi, sali e parti. Nel 2026 non è più così. Le nuove regole hanno cambiato il modo in cui va gestita la circolazione, introducendo obblighi che riguardano direttamente proprietari, famiglie e chi usa un monopattino condiviso.
La novità più importante è l’obbligo di RC Auto per i monopattini a propulsione prevalentemente elettrica interessati dalla normativa. Non è una semplice “assicurazione in più”: è una copertura collegata al contrassegno identificativo del mezzo e va scelta con attenzione.
Ecco 7 regole da conoscere subito.
Dal 16 luglio 2026 l’assicurazione RC Auto è obbligatoria per i monopattini elettrici soggetti alle nuove disposizioni. La regola nasce nel quadro della riforma del Codice della Strada e serve a tutelare i terzi in caso di danni causati durante la circolazione.
La prima cosa da fare non è cercare la polizza più economica a caso: verifica che sia una vera RC Auto per monopattino e che sia correttamente collegata al contrassegno del tuo mezzo.
La polizza RC Auto deve riportare il codice del contrassegno identificativo del monopattino. Questo collegamento è essenziale: una copertura generica non basta se non è associata al mezzo secondo le modalità previste.
Il contrassegno permette il collegamento tra il monopattino e la sua assicurazione. È quindi importante conservare correttamente i documenti e controllare che i dati riportati in polizza siano esatti.
Uno degli errori più comuni è pensare che la normale RC capofamiglia o RC vita privata sia sufficiente. Il Ministero chiarisce che molte di queste polizze escludono i veicoli soggetti all’obbligo di RC Auto.
Tradotto: anche se hai una buona polizza famiglia, non dare per scontato che copra il monopattino. Leggi le condizioni contrattuali o chiedi una verifica prima di circolare.
In una famiglia il monopattino può passare di mano facilmente: genitori, figli maggiorenni, fratelli. Ma alcune polizze possono coprire tutti i conducenti, mentre altre possono essere legate soltanto all’intestatario o a conducenti indicati.
Prima di sottoscrivere, chiedi in modo esplicito: “Se lo usa un altro membro della famiglia, è coperto?” È una domanda piccola che può evitare un problema enorme dopo un incidente.
Per i minori, le procedure sono specifiche: il Ministero indica che la richiesta del contrassegno e della polizza collegata può riguardare anche minori dai 14 anni, ma per gli under 18 la domanda deve essere presentata da un genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale.
Il Ministero indica massimali minimi obbligatori di 6,45 milioni di euro per danni alle persone e 1,3 milioni di euro per danni alle cose. Sono le soglie minime previste dalla legge.
Il massimale è la cifra massima che la compagnia può mettere a disposizione per i danni coperti. Un sinistro serio può avere conseguenze molto più grandi di quanto immaginiamo: per questo, quando confronti le polizze, guarda sempre anche i massimali e non solo il premio annuo.
La rivalsa è uno dei punti più delicati. In determinate situazioni, l’assicurazione può risarcire il danneggiato e poi chiedere al proprietario o al conducente la restituzione, totale o parziale, di quanto pagato.
Il Ministero richiama, tra gli esempi, la guida in stato di ebbrezza o l’uso non consentito del veicolo. È prudente verificare anche eventuali clausole di rivalsa connesse a violazioni delle norme, come la guida senza casco o il trasporto di un passeggero quando non consentito.
Chiedi sempre se la polizza prevede rinuncia alla rivalsa e in quali casi. Non è un dettaglio tecnico: è una protezione che potrebbe fare la differenza.
La piattaforma del Ministero è interoperabile con la piattaforma delle coperture RC Auto dell’ANIA. Il contrassegno identificativo è associato alla relativa copertura, consentendo verifiche incrociate.
Per questo una polizza non deve semplicemente “esistere” in un documento: deve essere emessa e registrata correttamente per il monopattino indicato. Dopo l’acquisto controlla dati del contraente, contrassegno, decorrenza e scadenza.
L’obbligo RCA per monopattino non deve essere visto solo come un costo. È una regola che tutela chi guida e soprattutto le persone che potrebbero subire un danno. La scelta migliore non è la più veloce: è quella fatta dopo aver controllato bene condizioni, conducenti, massimali e clausole.
Energie Invest può aiutarti a confrontare soluzioni assicurative e a capire quale copertura è più adatta al tuo monopattino e al tuo utilizzo.
Contenuto informativo e non contrattuale. Regole, requisiti, sanzioni, coperture ed esclusioni dipendono dalla normativa vigente e dalle condizioni della singola polizza. Verifica sempre i documenti ufficiali e il set informativo prima della sottoscrizione.