Entro il 31 dicembre 2024, un nuovo scenario si profila per le imprese italiane, poiché la bozza della Legge di Bilancio propone l'introduzione dell'obbligo di sottoscrivere polizze assicurative contro danni causati da calamità naturali e catastrofali. Questa iniziativa mira a garantire una maggiore protezione finanziaria in caso di eventi come terremoti, alluvioni, eruzioni vulcaniche e
altri disastri naturali.
Secondo la proposta, le imprese che trascurano questo obbligo rischiano sanzioni significative, con ammende che variano da 200.000 a 1 milione di euro. La Manovra prevede anche l'istituzione di un Fondo di garanzia obbligatoria per le assicurazioni vita, indicando un'impegno più ampio verso la sicurezza finanziaria e la gestione dei rischi.
Il Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto, ha sottolineato l'importanza di allineare la legislazione italiana a quella di altri Paesi, cercando di stabilire un quadro normativo omogeneo per affrontare eventi naturali. Nel suo intervento al meeting di ANIA, ha sottolineato che tali misure potrebbero ridurre i costi sia per il settore pubblico che per quello
privato, proponendo la creazione di un fondo dedicato a questo scopo.
La decisione di rendere obbligatorie le polizze contro le catastrofi naturali è motivata dall'incremento delle perdite del mercato assicurativo, che sempre più frequentemente superano la soglia del miliardo di euro per ogni catastrofe. Munich Re ha evidenziato sette eventi naturali in Europa che rientrano in questa categoria, mettendo in luce la crescente incidenza di tali fenomeni.
In risposta a questa tendenza, il Governo italiano si propone di proteggere in modo più completo le abitazioni, considerando che attualmente solo il 50% delle case è coperto contro il rischio incendio.
Maria Bianca Farina, presidente di ANIA, ha sottolineato che circa il 75% delle abitazioni è esposto a rischi significativi legati alle calamità naturali, ma meno del 5% è protetto da specifiche polizze. Il gap di protezione è notevole, ma negli ultimi anni ci sono stati passi avanti, incoraggiati dalle agevolazioni fiscali introdotte dal 2018.
Infatti, l'esenzione fiscale sui premi per le assicurazioni contro eventi calamitosi e la detrazione del 19% ai fini IRPEF hanno contribuito a una maggiore diffusione di queste coperture assicurative.
Tuttavia, l'Italia, pur essendo ad alto rischio, resta l'unico Paese industrializzato senza una regolamentazione specifica per la gestione delle calamità naturali.
In questo contesto, piattaforme come ENERGIE INVEST offrono opportunità per sottoscrivere polizze assicurative casa personalizzate, fornendo soluzioni convenienti e competitive per coprire una vasta gamma di rischi.