Con l'arrivo del nuovo anno, il 2024, si prospettano significativi cambiamenti per quanto riguarda le assicurazioni auto, con l'entrata in vigore di una norma dell'Unione Europea che avrà un impatto notevole sui proprietari di veicoli, anche quelli che non sono attualmente in uso.
La norma
La nuova direttiva europea, entrata in vigore il 23 dicembre 2023, stabilisce che l'assicurazione di responsabilità civile auto (Rc auto) diventerà obbligatoria per tutti i veicoli a motore, indipendentemente dal fatto che essi siano attivamente in circolazione o no. Questo significa che anche le auto fermate nei garage o parcheggiate nei cortili dovranno essere coperte da un'assicurazione Rc auto.
Nessun veicolo a motore sarà esentato dall'obbligo di avere un'assicurazione Rc auto, indipendentemente dalla sua condizione o dall'uso che se ne fa. Si tratta di una misura che mira a garantire la sicurezza e la responsabilità degli automobilisti, anche in situazioni in cui i veicoli non sono in movimento.
Le deroghe
La legislazione prevede diverse eccezioni esplicite all'obbligo dell'assicurazione auto. Non saranno soggetti all'obbligo di assicurazione:
- I veicoli ufficialmente ritirati dalla circolazione, che possono essere veicoli radiati per demolizione o destinati all'esportazione.
- I veicoli il cui utilizzo è vietato, temporaneamente o permanentemente, da parte dell'autorità competente. Questo include veicoli sequestrati o soggetti a fermo amministrativo.
- I veicoli che non sono idonei all'uso come mezzi di trasporto. Ad esempio, i veicoli che non sono tecnicamente in grado di circolare a causa di problemi come la mancanza del motore.
- I veicoli il cui utilizzo è stato sospeso a seguito di una notifica formale all'assicurazione. La legge consente la sospensione, che può essere richiesta più volte, fino a un massimo di dieci mesi. Tuttavia, per i veicoli storici, il termine di sospensione può essere prorogato più volte, senza superare undici mesi di durata.
- Altre situazioni specificamente previste da decreto ministeriale dei Ministeri delle imprese e del "made in Italy" e del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, previa consultazione con l'Ivass (Autorità di vigilanza sulle assicurazioni private).
Le sanzioni
Chi non si adeguerà a queste nuove regole rischierà sanzioni molto pesanti. Conformemente a quanto stabilito dall'articolo 193 del Codice della Strada, la circolazione senza assicurazione comporta le seguenti conseguenze:
- Ammenda: Una multa di 866 euro è prevista per chi circola senza assicurazione. Tuttavia, tale importo può essere ridotto a 606,20 euro se il pagamento avviene entro cinque giorni dall'infrazione.
- Decurtazione dei punti: Inoltre, il conducente subirà la decurtazione di punti dalla patente.
- Ritiro della carta di circolazione: La carta di circolazione del veicolo verrà ritirata.
- Sequestro del mezzo: Il veicolo utilizzato senza assicurazione può essere sequestrato.
Pertanto, è fondamentale per i proprietari di veicoli essere al corrente di queste modifiche e assicurarsi di ottemperare a quanto richiesto dalla legge per evitare conseguenze legali indesiderate.